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1922 Rakov Škocjan – LA CASERMA DELLA REGIA GUARDIA DI FINANZA DI SAN CANZIANO (2)

28. 04. 2016
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Slovenski prispevek – articolo sloveno

151225361Continuano le scoperte di nuovi documenti sulla storia della Regia Guardia di Finanza italiana (RGF) nel territorio di Cerknica.

L’11 maggio 2014 è stato pubblicato su questo sito quanto scoperto sule caserme dimenticate della RGF sul “confine di Rapallo”. Si è parlato delle caserme di San Canziano (Rakov Škocjan), ma anche di quelle di Monte Pomario (Veliki Javornik) e Sasso Grosso (Debeli Kamen).

Recentemente sul sito di acquisti online “ebay” è stata scoperta un’altra fotografia inedita della “Brigata RGF di San Canziano”. La fotografia è importante perché ci aiuta a scoprire un altro aspetto di questo edificio militare italiano di cui esistono solo scarsissime testimonianze.

Ma facciamo un passo indietro. Cosa sono queste caserme? Nel 1922, dopo due anni dalla firma del Trattato di Rapallo, la RGF inizia la costruzione di 52 caserme (chiamate, in linguaggio tecnico, “padiglioni”), distribuite lungo il confine dal Monte Forno (Peč) a Fiume (Rijeka), per dotare ai finanzieri di caserme che offrissero loro un luogo dove vivere e lavorare. Il corpo dei padiglioni è costruito interamente in legno ed è poggiato su un basamento di cemento.

Si scopre però presto che le strutture in legno sono poco adatte alle nuove esigenze di carattere difensivo. Si decide così all’inizio degli anni ’30 di “fortificare” questi precari edifici.

I lavori di ristrutturazione di queste caserme rientrano nel programma molto più ampio di fortificazione del confine la cui parte più significativa è la costruzione del Vallo Alpino del Littorio (Alpski Zid).

Proprio in questa fase si inserisce il rinvenimento della nuova fotografia. Nella stessa, infatti è raffigurato il padiglione di San Canziano nel suo nuovo aspetto, dopo il rivestimento in mattoni della sua originaria struttura in legno.

L’edificio, oltre che avere un aspetto più “robusto” rispetto alla versione in legno, è arricchito da elementi decorativi che denotano la costante attenzione dei progettisti italiani anche nei confronti del lato “estetico” delle caserme.

Le stesse opere di fortificazione del padiglione prevedevano anche la realizzazione di un muro difensivo di recinzione con, ai due angoli opposti, due caponiere e un deposito per bombe e munizioni. La posizione e l’aspetto di questi elementi emergono bene da un documento scoperto presso “l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito” di Roma (AUSSME).

haasberg_mapPer concludere, un cenno sullo stato complessivo delle ricerche. Dopo circa tre anni, gli studi sono quasi conclusi. Lungo il confine di Rapallo sono stati individuate le posizioni di 51 padiglioni su 52 totali. Manca all’appello solo quello della “Brigata di Haasberg”, in attività dal 1922 al 1929 nell’area compresa tra San Canziano (Rakov Škocjan) e Molini (Malni), evidenziata con un cerchio rosso sulla mappa. Il limitato periodo di attività della caserma non ha lasciato indizi sulla sua collocazione, ne sui documenti locali ne sul terreno. Sull’argomento sono stati interpellati, senza successo, anche gli eredi della famiglia Windisch-Graetz, antica proprietaria del castello di Haasberg e dei terreni circostanti.

Magari qualche lettore potrebbe aiutare ad individuare questo ultimo tassello mancante del grande puzzle del Rapalska meja.

151225361-001Nella bella fotografia, si vede il padiglione immerso in un paesaggio innevato. Sulla soglia della porta d’entrata laterale si scorge, nella penombra, un finanziere con il mantello e, sopra la porta, il tipico “scudo ovale” contornato dalle scritte “R. Guardia di Finanza” e “Comando di Brigata” con, al centro, due simboli, uno di casa Savoia e l’altro del regime fascista.

151225361-002Nella parte sinistra si vede un cumulo di neve dalle forme squadrate: è forse l’inizio di una scultura di neve fatta dagli stessi finanzieri?

Ricerche sono state compiute nell’ambito dei lavori di realizzazione del libro “Dal Primo colpo all’ultima frontiera. La Guardia di Finanza a Gorizia e provincia: una storia lunga un secolo” di Michele Di Bartolomeo e Federico S Le ancimino, Edizioni LEG, 2014.

Articolo: Michele Di Bartolomeo


Luogo: San Canziano
Anni: ’30
Autore: ignoto
Collezione: Knjižnica Jožeta Udoviča Cerknica
Scan: 25. 12. 2015
Forma: fotografia

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